ragazzo svapo

Svapare fa meno male? Ecco cosa non ti dicono sulle sigarette elettroniche

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Written by Nunzia G.

26 Gennaio 2026

Quante volte avrai pensato: “se lo fanno tutti, perché io no?” . E che magari non è così dannoso come vorrebbero farti credere. Parliamo dello “svapo”, la nuova (non esattamente in realtà) moda tra i giovani della tua età.

Che siano sigarette elettroniche colorate, quelle usa e getta o i device ricaricabili, sembra che le usino tutti, dai compagni di scuola agli amici più grandi. Ti sembra una cosa normale, un gesto quasi automatico. Del resto, degli oggetti tanto carini, colorati, quasi simpatici, non si direbbe proprio che siano dannosi. Anche perché parliamoci chiaro, pensi sia una cosa ovvia che la sigaretta, che brucia, fa fumo e puzza, faccia male. Ma la sigaretta elettronica ha un così buon odore! Alla frutta, alla vaniglia, persino al cioccolato. Come può fare male? Beh, tanto per incominciare, c’è un piccolo segreto che forse non ti hanno mai raccontato.

Questi dispositivi non sono nati per fare i fighi o per creare nuvoloni di vapore. Oggi sono di moda, tutti i ragazzi, anche giovanissimi, li usano. Ci si ritrova, si fa comunella, ci si consiglia questo o quel gusto. E invece sono stati inventati in origine per una cosa molto specifica: aiutare i fumatori incalliti a smettere con le sigarette normali. L’idea era quella di usarli come una medicina, per disintossicarsi piano piano, non per far iniziare a “fumare” chi non aveva mai toccato una sigaretta in vita sua. Cosa che probabilmente hai fatto anche tu.

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Perché oggi la situazione è un po’ sfuggita di mano e il consumo tra i giovani continua a crescere, anche perché online si trova di tutto. Ma perché fa male se non c’è fumo vero?

I colori del vapo

Lo svapo e il trucco della nicotina

Non farti ingannare dal fatto che questi liquidi siano aromatizzati alla frutta o al cioccolato. Sono fatti apposta per farli piacere ai giovanissimi, sembra quasi una caramella vero? Ti stupirà sapere invece che le concentrazioni di nicotina che trovi nelle “pod” o nei liquidi sono altissime, a volte 10 volte più forti di una sigaretta normale! Lo avresti mai detto?

E la nicotina è una sostanza che crea una dipendenza pazzesca, perché inganna il tuo cervello: gli fa produrre la dopamina, la molecola del piacere. E il cervello, che è pigro, si abitua subito a questa “scorciatoia” e te la chiederà sempre più spesso. I danni? Più di quanti pensi.

A parte la dipendenza, la nicotina fa un bel po’ di danni, soprattutto perché il tuo corpo è ancora in piena fase di sviluppo. Anche se sei già alto un metro e ottanta, hai ancora da crescere, che tu ci creda o no. E sai cosa stai facendo invece svapando? Stai sabotando il tuo stesso cervello.

Questa sostanza può interferire con la memoria e l’attenzione. Quindi se hai notato un calo nello studio, non è la stanchezza. Abbiamo trovato il colpevole.

E anche se ti senti invincibile proprio perché giovane, anche a te può succedere che aumenti la pressione nel sangue e che con il tempo questo possa causare danni seri. Può sembrarti un po’ noioso, o esagerato. Ma la conoscenza non è mai tempo perso, è bene che tu sappia cosa si nasconde dietro quella nuvoletta di vapore profumato.

E sai che oltre la nicotina dentro al liquido ci sono altre sostanze tossiche dai nomi difficilissimi? Se ti è capitato di leggere l’astuccio, qualche volta, avrai detto sicuramente “ma che cos’è questo glicole propilenico” e pensato che l’unica glicerina che conosci è quella che si trova nella crema per le mani di tua madre, che hai visto di sfuggita in bagno. Questi due ingredienti quando si scaldano si trasformano in sostanze tossiche, come la formaldeide (sì, quella che si usa per conservare le cose nei musei di scienze, per capirci), che può creare problemi respiratori seri e, a lungo termine, è pure cancerogena. Non è più così figo, no?

E vogliamo metterci anche i danni all’ambiente? Le sigarette usa e getta sono fatte di plastica, metalli, batterie al litio: sono rifiuti speciali che quasi nessuno smaltisce bene. Finiscono nell’immondizia normale o per terra, inquinando per anni. Insomma, la faccenda è più complicata di un semplice “fumo profumato”.

È il caso di smettere? Sì, perché anche se ti sembra che non stai fumando, perché non c’è la puzza o il posacenere pieno, la realtà è un’altra. Ti senti libero, ma quella voglia di fare un tiro ogni cinque minuti è il segnale che la dipendenza ha già preso il comando.

Quindi, che si fa? Smettere non è una missione impossibile, ma serve un piano.

Puoi smettere quando vuoi

Svapo? No grazie, voglio crescere

Ecco qualche consiglio per riprenderti la tua libertà:

  • Trova il tuo “perché”: non farlo perché te lo dice il prof o i tuoi. Fallo per te. Per tornare a respirare bene quando fai sport, per risparmiare i soldi per quel viaggio o quel gioco che vuoi comprarti, o semplicemente per non farti fregare da chi guadagna sulla tua salute.
  • Gestisci i “momenti critici”: spesso svapi per noia o perché lo fanno gli altri mentre aspettate l’autobus. Prova a cambiare abitudine: mastica una gomma, tieni in mano una pallina antistress o semplicemente bevi un sorso d’acqua quando arriva la voglia. Sembra incredibile ma funziona.
  • Non farlo da solo: dillo ai tuoi amici. Magari scopri che anche qualcuno di loro vorrebbe smettere ma non ha il coraggio di dirlo. Supportarsi a vicenda rende tutto più facile (e meno pesante).
  • Scarica l’app giusta: forse non lo sai ma esistono diverse app gratuite nate proprio per chi vuole smettere di fumare o svapare. Ti mostrano quanto tempo è passato dall’ultimo tiro e quanti soldi stai risparmiando. Vedere i progressi motiva tantissimo.
  • Chiedi aiuto se serve: se senti che la dipendenza è troppo forte, non vergognarti. Esistono centri specializzati e numeri verdi (come quello dell’Istituto Superiore di Sanità) dove esperti ti aiutano senza giudicarti. Parlane con i tuoi genitori e fatti aiutare, sono lì per questo.

Smettere non significa rinunciare a qualcosa, ma smettere di farsi prendere in giro da una nuvola di vapore colorata. Che ne dici, ci proviamo?

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