Sappiamo tutti che la scuola a volte può sembrare uno scoglio insuperabile e ci sono mattine in cui l’unica cosa che vorresti davvero fare è spegnere la sveglia, girarti dall’altra parte nel letto e restare a casa. Ci siamo passati praticamente tutti.
Magari sogni di marinare le lezioni per andare a farti una passeggiata al sole (quando c’è) semplicemente perché l’idea di varcare quel cancello ti mette addosso un peso che non sai spiegare.
Non è solo questione di pigrizia, a volte è proprio un senso di disagio profondo, come se quel posto non ti appartenesse. Una brutta sensazione, che però ha sempre un suo perché, devi solo trovarlo.
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Quando la scuola è un problema
Questo succede per esempio quando cambi scuola, magari passando dalle elementari alle medie, un salto che può fare davvero paura. Trasferirsi in un ambiente nuovo significa lasciare le proprie sicurezze per ritrovarsi in un posto dove tutto è diverso e dove magari non conosci nessuno. Ti sembrano tutti estranei, ed è difficile adattarsi dopo aver trascorso gli ultimi anni assieme alle stesse persone.
Entrare in un edificio nuovo, dove non conosci nemmeno la strada per il bagno e ti senti minuscolo rispetto ai ragazzi di terza, è una botta di ansia incredibile. È normale che ti manchi la tua vecchia classe, dove sapevi esattamente dove sederti e con chi ridere. Adesso ti sembra di dover ricominciare da zero e la paura di non piacere a nessuno o di incrociare qualcuno che fa il prepotente ti rovina il sonno.
A tutto questo si aggiungono materie nuove e un modo di studiare differente che può farti sentire subito sotto pressione. Ma niente paura, questo momento, anche se ti sta facendo soffrire o ti crea ansia, è solo passeggero. Ok, dirai, un giorno passerà, ma ora? Beh. Che ne dici se proviamo a scoprire cosa ti fa sentire a disagio e a cercare di risolvere per gradi?
Prendiamo i compiti. Potrebbero sembrarti tantissimi, e complicatissimi. Ma spesso hai solo bisogno di un supporto diverso o di un metodo più adatto a te per non perdere il filo. Soprattutto se è tutto nuovo.
Invece di scrivere tutto quello che dice il prof come se fossi un robot, prova a trasformare le lezioni in qualcosa di tuo: fai degli schizzi sui margini, usa colori diversi, scrivi le definizioni come se dovessi spiegarle a un tuo amico che non ne sa nulla. E se non capisci, alza quella mano. Spesso, dietro di te, ci sono altri dieci compagni che stanno morendo dalla voglia di fare la tua stessa domanda ma non hanno il coraggio di farlo. Inoltre studiare insieme a qualcuno può rendere tutto più leggero perché condividere la fatica permette di confrontarsi e capire meglio gli argomenti più complicati. E può essere anche l’occasione per farsi nuove amicizie.

I rapporti con i compagni
La scuola però non è solo una sfilata di materie e voti sul registro, è prima di tutto il posto dove si intrecciano i rapporti con gli altri, quelle amicizie che possono svoltarti la giornata o, al contrario, rendertela un incubo. I legami tra i banchi possono essere un vero rompicapo: un giorno ti sembra di essere al centro del mondo e quello dopo ti senti invisibile, magari perché hai discusso con il tuo amico del cuore o perché sei finito fuori dai radar delle chat di gruppo. Quando sei costretto a vedere le stesse persone ogni singola mattina, anche un piccolo screzio sembra ingigantirsi fino a diventare un muro insuperabile. Non sentirti strano se non hai una comitiva enorme o se fai fatica a inserirti subito; non è una gara di popolarità. Quello che conta davvero è trovare anche solo una persona che ti faccia sentire a tuo agio, qualcuno che ti tratti con rispetto e con cui non devi fingere di essere chi non sei.
Purtroppo capita che il disagio vada oltre un semplice bisticcio e diventi qualcosa di più pesante, come il bullismo. Che si tratti di battute cattive fatte girare nei corridoi, di pettegolezzi inventati per metterti in imbarazzo o di offese che ti arrivano sul telefono a qualsiasi ora, la sensazione è sempre quella di avere un nodo allo stomaco che non ti fa respirare. Questo può farti venire voglia di sparire o farti sentire sbagliato, ma devi metterti bene in testa una cosa: chi usa la prepotenza ha il problema, non tu.
Subire questi attacchi non è mai una tua colpa e hai tutto il diritto di stare in classe senza avere paura. Se senti che la situazione sta diventando troppo grande da gestire da solo, non tenerti tutto dentro. Parlane con un adulto di cui ti fidi, un prof con cui vai d’accordo o qualcuno a casa; sapranno come aiutarti senza giudicarti.
Sappiamo che per te questo momento può essere difficile, ma lascia che ti diciamo una cosa: anche se adesso ti sembra che un brutto voto o un pomeriggio andato storto siano una tragedia, tra qualche tempo saranno solo ricordi lontani. Nel frattempo, confidati con qualcuno.