Quante volte ti sarà capitato di passare metà notte a scorrere video su TikTok o a finire “solo un’ultima partita” online, convinto che quattro ore di sonno e una bibita energetica al mattino bastino per affrontare la giornata. Abbiamo questa strana idea che dormire sia un’attività passiva, una specie di noioso “stand-by” del cervello che ci ruba tempo prezioso per vivere davvero. La verità, però, è che mentre tu sei nel mondo dei sogni, il tuo corpo sta facendo un lavoro pazzesco di manutenzione che nessun caffè o filtro di Instagram potrà mai sostituire.
Lo sappiamo che ti sembrerà strano, ma il cervello durante la notte mette a punto tutto quello che ha imparato durante il giorno, selezionando cosa conservare e cosa invece eliminare. Un po’ come quando fai pulizia nel tuo smartphone.
Ma perché è così difficile staccarsi dallo schermo e scegliere il cuscino? E cosa succede davvero dentro di te quando decidi di chiudere gli occhi per il tempo necessario?
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In questo articolo non vogliamo farti la solita predica da “vai a letto presto che domani c’è scuola”. Vogliamo invece aiutarti a scoprire perché il sonno è in realtà un alleato per i tuoi muscoli, per la tua memoria (sì, quella che ti serve per l’interrogazione di storia) e persino per il tuo umore.

Il viaggio notturno del tuo cervello
Il concetto potrebbe essere un po’ complicato, ma noi siamo qui proprio per renderlo semplice. In parole povere, quando dormi non lo fai nello stesso modo per tutta la notte. Il sonno infatti attraversa delle fasi che durano 90 minuti l’una. Si inizia da quello leggero, quello in cui il tuo corpo inizia a rilassarsi, poi arriva il sonno profondo. Ed è questo il più importante per la tua salute. In questa fase infatti il tuo corpo si rigenera, il sistema immunitario si rinforza (quello che ti aiuta a non prendere il raffreddore) e il cervello salva le informazioni che ha appreso durante il giorno. Infine c’è la fase REM, quella dei sogni, fondamentale per mettere in ordine le emozioni e fissare ciò che hai imparato. Se questi cicli vengono interrotti, la mattina dopo la tua concentrazione sarà ai minimi termini. E se te lo stai chiedendo, sì, tutti sognano, anche se non lo ricordano al mattino.
Ma quindi, cosa succede se decidi di non dormire? Le conseguenze della mancanza di sonno si sentono subito, e te ne sarai accorto anche da solo. Hai presente quel costante senso di nervoso che senti addosso? La stanchezza? Ecco, ora sai da cosa dipendono (il più delle volte). Dalle ore di sonno perse a guardare l’ultima serie Netflix, o a scrollare video sui social. Senza il giusto riposo, il tuo cervello e il tuo corpo non riescono a lavorare al massimo delle loro potenzialità, e il giorno successivo non sarai esattamente un campione di gioia e forza.

Cosa fare per dormire bene e sentirti al meglio
Ci sono alcune abitudini che potresti iniziare ad acquisire per dormire meglio. Una di queste è capire che ci sono alcuni alimenti (e bevande) che influenzano la qualità della tua notte. Mentre alcuni infatti aiutano a produrre melatonina – l’ormone del sonno – altri ti tengono sveglio anche quando non vorresti. La caffeina, ad esempio, è un grande ostacolo. Lo sapevi che metà della dose che assumi rimane nel tuo organismo anche sei ore dopo averla bevuta? Questo significa che se bevi una bibita eccitante (tipo quelle energetiche o una cola) o un caffè nel pomeriggio, quella sostanza sarà ancora lì a darti la sveglia mentre cerchi di addormentarti. Per questo, scegliere una cena leggera e limitare gli eccitanti dopo una certa ora è utile per non restare con gli occhi sbarrati nel letto a fissare il buio.
Abbiamo anche accennato all’abitudine che abbiamo in molti (sì, non sei il solo) di guardare lo smartphone prima di chiudere gli occhi. E perderci le ore. Questo non va bene per due motivi. Il primo è che scorrere i video e star lì a controllare le notifiche arrivate in pratica mantiene il tuo cervello sveglio, vigile. Invece di dirgli “ok, è ora di calmarsi e riposare” lo stai stimolando. Il secondo è proprio il tipo di luce dei display (smartphone ma anche PC) che dà fastidio al cervello, e gli fa credere che sia ancora giorno, in pratica. Quindi per lo stesso motivo, non lo metti in fase di riposo e lui non ne vuole sapere di addormentarsi.
Il modo migliore per sentirti al mattino come un leone capace di affrontare nella stessa giornata la versione di latino, un’interrogazione di storia e persino un compito di matematica, è dormire bene.
Certo cambiare le proprie abitudini è difficile, ma ci sono dei trucchi che aiutano molto. La regolarità è la tua migliore amica: andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno, anche nel weekend, permette al tuo orologio biologico di sincronizzarsi perfettamente. Ovvero, il tuo organismo sa cosa aspettarsi e quando. Se vai a letto ogni sera alle 22, per esempio, il cervello già dalle 21:30 inizia a prepararsi e a mettersi in fase di riposo. Ecco perché è importante non stimolarlo più.
Per allontanarti dagli schermi, prova a stabilire una routine: spegni tutto almeno un’ora prima di dormire e usa quel tempo per leggere un libro o ascoltare musica (calma però, non heavy metal). Se la tentazione di controllare il telefono è troppo forte, lascialo fuori dalla stanza o usa la modalità aereo. Non succede nulla se perdi qualche notifica o qualche video, li recupererai il giorno dopo.